Cos’è il CBD?
Il Cannabidiolo, meglio conosciuto come CBD, è una delle diverse componenti trovate nella pianta di cannabis. Non è assolutamente una molecola psicoattiva, dunque non sballa, ed è spesso utilizzato come rimedio naturale contro l’ansia, la depressione e molte altre condizioni.
Qualità della vita post pandemia: come sono cambiate le cose
Uno studio condotto all’inizio del 2021 dall’Istituto Superiore di Sanità, ha analizzato come oltre il 40% degli italiani abbiano riportato un notevole peggioramento dei sintomi ansiosi e depressivi durante e dopo il lockdown.
Nello specifico questo significa un peggioramento della qualità della vita con annesse alterazioni del sonno e disturbi sempre più frequenti dell’umore.
La crisi economica, la pandemia, il continuo bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti ogni giorno non fa altro che andare a minare il nostro senso di benessere e pace mentale.
Le donne, secondo lo studio, sembrano essere ancora una volta le più esposte al rischio: circa la metà delle donne italiane ha riportato un peggioramento del benessere mentale con un peggioramento dei sintomi depressivi e della qualità del sonno rispettivamente maggiore del 32% e 63% rispetto agli uomini. Biologicamente la risposta va ricercata nella natura empatica e sensibile della donna che la porta a sentire maggiormente gli stimoli (sia positivi che negativi) dell’ambiente circostante.
Come trattare l’ansia
Preoccupazione eccessiva, estrema autocoscienza, eccessivo senso di responsabilità, dolori al petto e attacchi di panico: l’ansia può essere una condizione debilitante. Altrettanto distruttiva può essere la depressione, che si presenta con un forte senso di tristezza e fa perdere ogni interesse e piacere per qualsiasi attività, anche quelle che prima ci piacevano tanto.
Il consumo di antidepressivi e ansiolitici dopo la pandemia è aumentato fino al 20% in Italia, ma quello che le persone forse ignorano è che la maggior parte di questi farmaci, sebbene donino sollievo momentaneo, oltre a creare dipendenza si portano dietro una serie di effetti collaterali e causano spesso squilibri nel nostro organismo. Dunque dalla semplice ricerca di una soluzione si rischia di finire in un circolo vizioso.
Esiste un’ampia gamma di rimedi naturali, come piante ed estratti, che risultano essere valide alleate nel migliorare il tono dall’umore: basti pensare alla Rodiola, Iperico, Ashwagandha, Valeriana, Passiflora e Biancospino, per nominarne qualcuna.
Tuttavia quando i sintomi dell’ansia e della depressione si fanno intensi, è possibile che questi estratti possano fare ben poco.
CBD e Ansia
Un’innovativa terapia alternativa che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni è il CBD, che nonostante sia un rimedio totalmente naturale continua ad essere oggetto di studi e ricerche per via degli straordinari risultati che i pazienti registrano tramite l’assunzione.
Un primo studio del 2015 pubblicato sul ‘Neurotherapeutics : the journal of the American Society for Experimental NeuroTherapeutics’ studiava appunto la correlazione tra CDB e ansia, evidenziando che esso interagisce con i nostri recettori endogeni dei cannabinoidi di tipo 1 (CB1), con i recettori della serotonina e altri recettori nel nostro cervello che regolano comportamenti legati ad ansia e paura.
In uno studio più recente condotto nel 2020 in Nuova Zelanda, i ricercatori avevano valutato gli effetti del CBD su un gruppo vario di soggetti che soffrivano di ansia.
Secondo lo studio il 70% dei partecipanti aveva registrato, dopo 3 settimane di terapia a base di CBD, un miglioramento dei sintomi e del benessere generale che andava da buono a eccellente.
Alcuni scienziati sostengono che il CBD ha la capacità di inibire un enzima del Sistema Endocannabinoide, chiamato amide idrolasi degli acidi grassi (FAAH) che ha il potere di scomporre e degradare l’anandamide, un endocannabinoide che il nostro corpo produce e che contribuisce a regolare il tono dell’umore.
CBD e Insonnia da Ansia
In maniera analoga molti disturbi del sonno sono legati all’ansia; il CBD, dunque, può essere utile per ristabilire il corretto ciclo sonno/veglia e migliorare la qualità del sonno interagendo con il Sistema Endocannabinoide e ripristinandone il suo normale equilibrio, oltre a comunicare con recettori presenti nel sistema nervoso centrale.
Un ulteriore studio riportato dal Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics ha dimostrato l’efficacia del CBD nel trattare il disturbo del sonno in fase rem in pazienti affetti dalla malattia del Parkinson.
Lo studio mostrava come i pazienti avevano tratto grande beneficio dal CBD e grazie alla riduzione dei sintomi del disturbo riuscivano a riposare meglio; una volta interrotta la terapia i sintomi ricomparivano.
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